
Viaggio nel Mio Tempo
Sono nata in Alta Valle Brembana, in provincia di Bergamo, da genitori siciliani.
Mio padre, Giambattista, era Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri e mia madre, Maria, si occupava della casa e della famiglia. Con loro e con mio fratello maggiore Angelo trascorrevo ogni anno circa due mesi in Sicilia, a Caltagirone (CT), dove vivevano molti dei nostri parenti.
In quei mesi ho avuto la fortuna di vivere due dimensioni che oggi riconosco come fondamentali nella mia vita: l’amore della famiglia e il contatto profondo con la natura. Correvo libera tra gli ulivi e gli alberi da frutto, respirando la terra scura e viva delle campagne. Ricordo mio nonno Angelo, ragioniere e contadino, che ogni giorno portava a mia nonna Nunzia fiori freschi e frutta raccolta con le sue mani. In quei gesti semplici c’era già tutto: la cura, la presenza e l’amore.
Per molto tempo, però, non ho pensato che quella potesse diventare la mia strada.
Dopo il diploma di Liceo Linguistico, conseguito nel 2005, ho lavorato per anni in ambito impiegatizio. Il mio rapporto con la natura si limitava alle piante da interno, che curavo per passione, imparando poco alla volta a conoscerle e ad ascoltarle.
La vera svolta è arrivata nel 2020. Dopo la prima ondata Covid-19 mi sono trasferita in una casa con giardino di circa 600 metri, nel comune di Arcene (BG). Quel luogo ha cambiato la mia vita.
Con pazienza ho creato il mio primo orto, che ho chiamato Orto Evadamo. Ho coltivato ortaggi, fiori, arbusti e alberi da frutto, sperimentando la gioia profonda del prendersi cura e del vedere crescere.
Prendermi cura di quell’orto non era più solo un passatempo: stava diventando un modo di stare al mondo.

La terra mi stava insegnando qualcosa di essenziale: il rispetto dei tempi, la fiducia nei processi e la possibilità di rinascere.
Nel Luglio 2021, dopo tredici anni di lavoro a tempo indeterminato come Assistente alla Direzione Acquisti presso la multinazionale tedesca Dussmann Italy, ho perso il lavoro. Nello stesso periodo ho vissuto anche la fine di una relazione importante.
È stato uno dei periodi più difficili della mia vita. Proprio allora ho sentito il bisogno di fermarmi e ascoltarmi davvero.
È in quel momento che ho compreso quanto il contatto con le piante e la loro cura avessero inciso profondamente sul mio benessere.
Ho capito che, con le giuste attenzioni, tutto può rinascere: le piante, i sogni, le persone.
Da quel momento ho iniziato così a sperimentarmi in nuove attività lavorative, sempre legate alla relazione e al servizio agli altri. Ogni esperienza rafforzava in me la sensazione di essere nel posto giusto quando mi prendevo cura di qualcuno o di qualcosa.
Nel 2023 ho scelto di trasformare questa intuizione in una professione.
Mi sono iscritta al corso di formazione in OrtoTerapia presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, conseguendo l’attestato come Esperta in Orti e Giardini del Benessere. Lì ho compreso che esisteva davvero una strada capace di unire natura, cura e relazione.


Nello stesso periodo ho fondato, insieme ad altre corsiste, il Gruppo Crisalide, con cui abbiamo ideato il progetto “Niente scarti solo risorse” per il trattamento delle dipendenze attraverso l’ortoterapia.
Nel 2024 ho completato la formazione come Addetta alla Cura del Verde e Praticante di Orticoltura per il Benessere, lavorando anche come florovivaista e giardiniera. Questo mi ha permesso di unire competenze tecniche, educative e relazionali.
Ho partecipato inoltre al percorso formativo Il Benessere Verde: Finalità e Ideazione dell’Accademia I Giardini del Benessere di Bergamo, dove ho collaborato alla progettazione di un Healing Garden per una RSA, lavorando in équipe con architetti paesaggisti, psicologi e tecnici.

Nel 2025 ho conseguito il titolo di Counsellor, aprendo il mio studio a Bergamo per accogliere persone in percorsi individuali e di gruppo.
È così che ho unito due dimensioni che per me sono inseparabili: la cura della persona e la cura della natura.
Oggi lavoro anche come Assistente Educatrice scolastica presso la Scuola Primaria di Caravaggio, dove accompagno bambini con fragilità nel loro percorso di crescita, autonomia e inclusione, in collaborazione con insegnanti e personale educativo.
Attualmente sto completando il percorso per diventare Guida del Benessere Forestale ed Esperta in Forest Bathing, perché sento che il bosco è un’estensione naturale del mio modo di lavorare.

Accanto al mio percorso professionale è sempre rimasto vivo anche l’impegno nella comunità: come volontaria presso il Comune di Arcene, come insegnante di alfabetizzazione per bambini stranieri, come socia WWF e come operatrice olistica DBN.
Nel 2025 ho ricevuto l’attestato di Benemerenza Civica, un riconoscimento che porto nel cuore.
Oggi
Oggi so che il mio lavoro nasce da tutto questo: dalla mia storia personale, dalle cadute e dalle rinascite, dalla terra che mi ha insegnato a fidarmi dei processi naturali.
LAMIANATURA non è solo un progetto professionale.
È il modo in cui ho scelto di stare nel mondo.

Coltivo le emozioni al ritmo della natura, perché prendersi cura della terra è prendersi cura dell’anima.
